- 21 Aprile 2026
- Posted by: Daprsrl_login
- Categories: Comunicato Stampa, Contributi, Finanza
SIMEST accompagna le imprese italiane nei percorsi di internazionalizzazione, innovazione e crescita sostenibile. In questo caso, si tratta di un finanziamento agevolato proposto da SIMEST destinato a rafforzare la competitività internazionale delle imprese sostenendone la realizzazione di investimenti per l’innovazione digitale e/o per la transizione ecologica, nonché per il rafforzamento patrimoniale dell’Impresa.
Imprese beneficiarie
Ai fini dell’ammissibilità all’Intervento Agevolativo l’Impresa Richiedente deve:
- avere sede legale e sede operativa in Italia;
- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e regolarmente costituita e iscritta nel registro delle imprese e in stato di attività;
- avere depositato presso il Registro imprese almeno due Bilanci relativi a due Esercizi completi precedenti alla presentazione della Domanda;
- soddisfare uno dei seguenti requisiti alla data di presentazione della Domanda:
- avere un Fatturato export pari ad almeno il 10% dell’ultimo Bilancio;
- limitatamente alle Imprese Energivore e alle Imprese che hanno intrapreso un percorso di efficientamento energetico, avere un Fatturato export pari ad almeno il 3% dell’ultimo Bilancio. In tal caso, SIMEST verifica la qualifica di Impresa Energivora o Impresa che ha intrapreso percorsi di efficientamento energetico anche alla data della Prima Erogazione, pena la revoca dell’Intervento Agevolativo;
- aver realizzato almeno il 10% del proprio fatturato totale (voce A1 del conto economico) verso una o più imprese clienti esportatrici ciascuna delle quali abbia realizzato un Fatturato Export pari ad almeno il 3% come risultante dall’ultimo Bilancio. Qualora l’impresa cliente esportatrice non realizzi direttamente un Fatturato Export pari ad almeno il 3% sulla base dell’ultimo Bilancio, la verifica della sussistenza di tale requisito potrà essere effettuata anche con riferimento all’ultimo bilancio consolidato, redatto da una società italiana capogruppo nel cui perimetro di consolidamento è inclusa l’impresa cliente esportatrice;
- essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa del lavoro e di prevenzione degli infortuni e con gli obblighi contributivi, come risultante dal DURC;
- non avere ricevuto o successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
- non risultare inadempiente ad altre obbligazioni assunte nei confronti della SIMEST in qualità di gestore di fondi pubblici e non trovarsi comunque in alcuna delle situazioni previste quale causa di revoca dell’Intervento Agevolativo;
- avere integralmente restituito gli importi oggetto di un provvedimento di revoca, totale o parziale, o di restituzione dei finanziamenti agevolati concessi a valere sul Fondo 394/81 o di un Cofinanziamento;
- alla data di presentazione della Domanda non essere coinvolta in una procedura concorsuale o trovarsi in stato di fallimento ai sensi della legge fallimentare ove applicabile;
- alla data di presentazione della Domanda non rientrare nello Scoring 10, 11 e 12 e non trovarsi in difficoltà, ai sensi dell’articolo 2, punto 18, del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014;
- aver assolto all’obbligo di stipula della Polizza Catastrofale.
Finanziamento
Fermo restando l’importo minimo di euro 10.000, l’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che può essere richiesto è pari al minore tra:
- il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci;
- gli importi indicati qui di seguito:
- Microimprese: euro 500.000;
- PMI, Start-up e PMI innovative: euro 2.500.000;
- Altre imprese: euro 5.000.000.
Il tasso d’interesse agevolato vigente alla data della delibera di concessione, pari a una percentuale del Tasso di Riferimento indicata dall’Impresa Richiedente, in sede di presentazione della Domanda, tra le seguenti opzioni: 10% (dieci); 50% (cinquanta) e 80% (ottanta). Il Tasso Agevolato come sopra definito è fisso per tutta la Durata del Finanziamento.
La durata complessiva del Finanziamento è di 6 (sei) anni a decorrere dalla data di Stipula del Contratto di finanziamento, di cui:
- Periodo di Preammortamento: 2 anni;
- Periodo di Rimborso: 4 anni.
A fronte della richiesta di Proroga del Periodo di Realizzazione del Programma di 6 mesi, il Periodo di Preammortamento può essere esteso di 6 mesi, con equivalente riduzione del Periodo di Rimborso. La durata complessiva del Finanziamento resta comunque invariata.
In sede di presentazione della Domanda, inoltre, le Imprese con Interessi negli Stati Uniti possono richiedere un’estensione di 2 anni del Periodo di Rimborso, con equivalente estensione della durata complessiva del Finanziamento. Il Periodo di Preammortamento resta comunque invariato.
Il rimborso del Finanziamento avviene in rate semestrali posticipate a capitale costante, a partire dal termine del Periodo di Preammortamento.
Le garanzie rilasciate a beneficio del Fondo 394/81, a valere sul Finanziamento e sui relativi Interessi e interessi di mora e determinate come una percentuale del Finanziamento e in misura crescente in funzione della classe di Scoring dell’Impresa Richiedente.
Cofinanziamento (contributo a fondo perduto)
L’Impresa Richiedente può chiedere una quota di Cofinanziamento con questi limiti:
- fino al 20% dell’Importo dell’Intervento Agevolativo (massimo euro 200.000), e comunque nei limiti del plafond de minimis disponibile per l’impresa, se è una Impresa Energivora o un’Impresa che ha intrapreso un percorso di efficientamento energetico;
- fino al 10% dell’Importo dell’Intervento Agevolativo (massimo euro 100.000), che è riconosciuto alle Imprese Richiedenti in presenza di almeno uno dei seguenti requisiti:
- è una PMI con sede operativa nelle Regioni del Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) costituita da almeno 6 mesi;
- è una PMI in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ad esempio ISO 45001, ISO 14001, SA8000 etc.);
- è una PMI giovanile (i.e. impresa costituita almeno al 60% da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure, per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per almeno il 60% da giovani tra i 18 e i 35 anni);
- è una PMI femminile (i.e. impresa costituita almeno al 60% da donne oppure, per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per almeno il 60% da donne);
- è una PMI con una quota di fatturato export risultante dalla media dei valori indicati nelle dichiarazioni IVA degli ultimi due esercizi pari almeno al 20%;
- è una PMI innovativa o Start up Innovativa (i.e. impresa registrata come PMI innovativa o Start up Innovativa presso la relativa sezione speciale della camera di commercio);
- è un’impresa (anche non PMI o Micro Impresa) con Interessi nei Balcani Occidentali;
- è un’impresa (anche non PMI o Micro Impresa) con unità locale o sede operativa localizzata nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023 individuati nell’Allegato I del DL 61/2023;
- è un’impresa (anche non PMI o Micro Impresa) con unità locale o sede operativa localizzata nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 2 novembre 2023 individuati nell’Allegato A del DL 145/2023;
- è un’Impresa (anche non PMI o Micro Impresa) con interessi negli Stati Uniti.
Modalità di erogazione
L’Erogazione dell’Intervento Agevolativo avviene in massimo 3 tranche, sul Conto Corrente Dedicato dell’Impresa Richiedente:
- 1° Tranche pari al 25% dell’Intervento Agevolativo, a titolo di anticipo, è erogata entro 30 giorni; per le Imprese con interessi negli Stati Uniti, l’Erogazione della 1° Tranche, a titolo di anticipo, è pari al 50% dell’Intervento Agevolativo;
- 2° Tranche pari al 25% dell’Intervento Agevolativo, è erogata entro 3 mesi dalla Prima rendicontazione;
- 3° Tranche (Erogazione a saldo): è erogata a saldo delle Spese Ammissibili rendicontate entro i 4 mesi successivi al termine del Periodo di Realizzazione.
Nel caso in cui l’Impresa completi il progetto di investimento prima della scadenza del termine di 12 mesi previsto per la Prima Rendicontazione, la stessa può procedere direttamente alla Rendicontazione Finale e richiedere l’Erogazione a saldo.
Qualora l’impresa decida di non richiedere l’Erogazione della 2° Tranche potrà successivamente richiedere solo l’Erogazione a saldo di tutte le Spese ammissibili rendicontate.
Ciascuna tranche è erogata per un importo pro quota del Finanziamento e, ove previsto, del relativo Cofinanziamento, subordinato.
Spese ammissibili
Le spese ammissibili e finanziabili sono rispettivamente:
Spese per la Transizione Digitale, anche in Italia:
- integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
- realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
- investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;
- consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager);
- disaster recovery e business continuity;
- blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali);
- spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine);
- spese per ottenimento delle certificazioni digitali e di innovazione digitale connesse agli investimenti oggetto dell’Intervento Agevolativo.
Spese per la Transizione Ecologica, anche in Italia:
- spese per investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale, anche in Italia;
- spese per ottenimento delle certificazioni ambientali connesse agli investimenti oggetto dell’Intervento Agevolativo, incluse le spese per l’ottenimento di una diagnosi energetica in conformità a quanto sopra previsto.
Altre spese ammissibili:
- spese per investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale, anche in Italia;
- spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;
- spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo e alle asseverazioni rese dal Revisore (massimo del 5% dell’importo deliberato e comunque non superiore a € 100.000).