- 29 Aprile 2026
- Posted by: Daprsrl_login
- Categories: Comunicato Stampa, Contributi, Finanza
Forte stretta del credito per imprese e famiglie: le banche nell’area dell’euro hanno continuato a inasprire le condizioni di tutti i tipi di prestito nel primo trimestre dell’anno. Si tratta della stretta più forte dal terzo trimestre del 2023 ed è peggiore di quanto previsto. È quanto emerge dalla consueta indagine della BCE sui finanziamenti erogati dal sistema bancario nell’area dell’euro.
Previsioni per il secondo trimestre
Per il secondo trimestre gli istituti si attendono un ulteriore e più diffuso irrigidimento degli standard, sia per le imprese sia per i mutui, oltre a una nuova stretta sul credito al consumo, anche a causa dei maggiori costi di finanziamento.
Cause dell’inasprimento
L’inasprimento è dovuto al peggioramento e all’incertezza del quadro economico, alle tensioni geopolitiche, all’aumento dei rischi percepiti e a una minore propensione al rischio delle banche. Aumenta la prudenza nella concessione del credito bancario.
Le banche interpellate nell’indagine hanno indicato tra i principali fattori:
- l’andamento dell’energia, con pressioni legate anche all’esposizione verso imprese energivore;
- le tensioni nella regione del Medio Oriente;
- il peggioramento delle condizioni di finanziamento per le banche stesse che si finanziano sui mercati.
Prestiti alle imprese
Per i prestiti alle imprese si registra un irrigidimento netto del 10%, superiore alle attese (6%) e ai livelli storici medi, il più marcato dal terzo trimestre del 2023 e parte di una tendenza restrittiva in atto dalla metà del 2025.
Prestiti alle famiglie
Anche i prestiti alle famiglie hanno registrato l’inasprimento delle condizioni:
- lieve stretta per i mutui casa (2%);
- più significativa per il credito al consumo (15%).
Domande respinte e calo della domanda
Parallelamente, è aumentata la quota di domande di prestito respinte, in particolare nel credito al consumo. La domanda di prestiti è attesa in calo, sia da parte delle imprese — per minori investimenti — sia delle famiglie, penalizzate da fiducia più debole e minori acquisti di beni durevoli.
Situazione nei principali Paesi
Nei Paesi principali, le banche in Spagna, Francia e Germania hanno registrato condizioni più aspre per le imprese, mentre le banche italiane hanno indicato una situazione stabile.
Confronto storico
La stretta netta del primo trimestre per le imprese nell’area dell’euro è risultata:
- superiore alla media storica dal 2003;
- superiore anche alla media più recente dal 2014;
- più forte nei prestiti per le Piccole e medie imprese rispetto alle grandi imprese;
- con un inasprimento più pronunciato sulle scadenze più lunghe rispetto al breve termine.
Cartolarizzazione
Dalla survey emerge inoltre che quasi la metà delle banche dell’area euro utilizza la cartolarizzazione per erogare nuovi prestiti, gestire il rischio di credito e migliorare liquidità e funding, facendo leva anche su investitori non bancari per l’acquisto dei crediti cartolarizzati.
Fonte: Il Sole 24 ORE — articolo di Isabella Bufacchi, 28 aprile 2026.